TTTTF ruggine grano

TTTTF, “l’ultima” ruggine del grano

La TTTTF è una delle numerose forme di ruggine del grano, solo l’ultima minaccia identificata in Italia nel panorama delle malattie fungine del grano, in grado di distruggere anche il 100% del raccolto.

Ruggine del grano: tipologie

La causa di ogni forma di ruggine del grano è un fungo, Puccinia graminis, che si presenta sotto molte forme diverse, che infestano differenti piante ospiti. I cereali conoscono da tempo questa malattia nelle forme bruna, gialla e nera. La ruggine bruna è senza dubbio la più comune ma anche la meno pericolosa. La ruggine gialla, o striata, tende a manifestarsi in primavera ed è potenzialmente più pericolosa. Infine la ruggine nera, o ruggine dello stelo, che è senza ombra di dubbio la più temibile. Si manifesta nella fase più avanzata del raccolto e dalle foglie passa appunto allo stelo, colpendo tutte le parti aeree della pianta. TTTTF è l’ultimo ceppo identificato all’interno delle ruggini nere.

I sintomi della TTTTF

Come riconoscere una pianta di grano colpita dalla TTTTF? Essa presenta tutte le parti aeree – si “salvano” soltanto le radici – rovinate. Gli steli in particolare sviluppano una patina scura, color ruggine tendente al nero appunto, con macchie longitudinali della dimensione di circa 2-3 cm disposte in maniera verticale lungo lo stelo della pianta. La pianta annerisce gradualmente, e la coltivazione con lei. Foglie gialle, steli totalmente anneriti e chicchi molto piccoli possono essere i segni di un’avanzata inesorabile della TTTTF, anche su piante cresciute e a poche settimane dal raccolto. Raccolto che verrebbe distrutto.

La diffusione e la lotta integrata

La velocità di espansione della ruggine del grano è legata al fatto che si diffonde tramite il vento, e che quindi può viaggiare rapidamente e coprire grandi distanze, a seconda delle condizioni meterologiche.

Tempismo è la parola chiave per un intervento efficace. I fungicidi possono infatti migliorare la situazione, ma sono la diagnosi precoce e l’intervento rapido ad essere cruciali. Sul lungo periodo invece è ancora una volta la lotta integrata la chiave del successo.

TTTTF e nuove varietà nel Mediterraneo

Il dato allarmante riguarda la diffusione nel bacino del Mediterraneo. La Sicilia, nel 2016, è stata colpita dalla TTTTF su migliaia di ettari. Si è trattato della più grande epidemia di ruggine dello stelo su suolo europeo negli ultimi decenni, e di un ceppo molto virulento che ha colpito sia il grano tenero che il grano duro. TTTTF è solo l’ultima varietà di ruggine identificata: il timore è che dalla Sicilia possa estendersi  alle vicine coste adriatiche, oltre che possa ripresentarsi nel 2017.

Ma non solo la TTTTF preoccupa: fino a poco tempo fa la ruggine gialla poteva essere considerata irrilevante dai due lati del Mediterraneo: Nord Africa e Sicilia non conoscevano questa varietà. Oggi invece la lista è lunga e porta nomi poco rassicuranti: un ceppo chiamato Warrior è tra Europa e Turchia; la diffusione invece di Ug99 è ormai a quota oltre 10 paesi tra Africa Orientale e Medio Oriente. L’impatto di queste malattie sulla produzione alimentare è davvero elevato, tanto che la FAO si è impegnata nel dare supporto tecnico e capacità di sorveglianza ai paesi colpiti dalla patologia.