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Sicurezza Alimentare: Italia al top in Europa

Il report EFSA 2017 parla chiaro in termini di sicurezza alimentare dei prodotti italiani: i risultati sono eccellenti.  Il 98,5% dei prodotti agroalimentari provenienti dall’Italia presenta residui di agrofarmaci inferiori ai limiti di legge.

È un risultato che racconta non solo gli altissimi standard qualitativi dei prodotti italiani, ma soprattutto un utilizzo corretto e responsabile degli agrofarmaci da parte degli agricoltori italiani, professionisti formati in questo ambito e sensibili al tema.

Inoltre un sistema di limiti e controlli estremamente stringenti ed efficaci fa il resto, garantendo all’Italia i più alti livelli mondiali di sicurezza per i consumatori.

Come si svolge l’analisi?

Ogni anno EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) pubblica un report relativo ai residui di agrofarmaci negli alimenti.  Sono di ieri (qui la notizia) i dati relativi al report del 2015 e i numeri sono assolutamente positivi e rassicuranti per l’Italia.

Sono stati analizzati oltre 84mila campioni di alimenti, che rappresentano un’ampia varietà di prodotti alimentari provenienti da oltre 70 paesi a livello globale e prelevati in Europa.

Nel 97,2% dei casi i prodotti rispettano i limiti sui residui fissati dalla normativa comunitaria. Questo il dato globale, considerando alimenti europei ed extra-europei.

Se andiamo ad analizzare soltanto i dati relativi all’UE il dato migliora: i prodotti agroalimentari con residui inferiori ai limiti di legge sono il 98,3%.

I prodotti italiani sono ancora più sicuri: ben il 98,5% dei prodotti agroalimentari italiani ha residui inferiori ai limiti di legge.

Tutta l’analisi in un’infografica*

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Cosa significa “presenza di residui a norma”?

Innanzitutto non significa “contaminazione”, come spesso viene riportato in maniera sbagliata. La presenza di residui di agrofarmaci entro i limiti imposti dalla legge non determina infatti che l’alimento sia contaminato, né determina alcun possibile danno alla salute delle persone, è bene essere molto chiari su questo punto per evitare inutili allarmismi. Il limite di sostanza residua consentito dalla legge è infatti assolutamente sicuro per la salute umana.

Un esempio? Per avvertire un qualunque effetto negativo sull’organismo dovuto all’assunzione di residui presenti su pomodori a norma, se ne dovrebbero mangiare circa 7.000 al giorno. Ogni giorno, per un’intera vita. (Fonte: ECPA).

Cosa pensare in caso di presenza di residui oltre i limiti di legge?

Ovvero cosa pensare di quel 2,8% di prodotti con residui oltre i limiti di legge? Essi non devono essere automaticamente tradotti in un pericolo per la salute. Nello stabilire i limiti di residui consentiti vengono infatti considerate delle soglie estremamente cautelative rispetto a quelle che, se superate, potrebbero comportare danni alla salute.

*Fonte EFSA