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Il Glossario dell’agricoltura – La Pianta

Il glossario di questo mese si concentra sulla struttura di una pianta. Sia che si prenda in considerazione un  soggetto di piccole o di grandi dimensioni, essa è divisibile in tre macro aree: la radice, il fusto e la foglia. Inizieremo con una panoramica su radice e fusto.

Radice: è l’organo della pianta preposto all’assorbimento di nutrienti, quali acqua e sali minerali, e alla produzione dei citochinine e gibellerine, ormoni fondamentali per la divisione cellulare, lo sviluppo e la fioritura della pianta.

Le radici hanno anche una funzione di ancoraggio al terreno e danno stabilità alla pianta.

A loro volta, le radici si compongono di 5 parti: il colletto, l’asse, la zona pilifera, l’apice radicale e la pileoriza o cuffia.

Colletto: il punto che divide la zona interrata da quella in superficie, il fusto dalla radice stessa;

Asse o zona di allungamento: è la sezione principale dalla quale si ramificano tutte le radici secondarie;

Zona pilifera o di assorbimento: preposta all’assorbimento dell’acqua e dei sali minerali grazie alla presenza di peli radicali;

Apice radicale: l’area finale della radice che penetra il terreno;

Pileoriza o cuffia: un rivestimento di cellule dure e compatte che protegge l’apice radicale.

Xilema: è un tessuto vegetale che serve al trasporto della linfa grezza.

Floema:  è invece il tessuto di conduzione della linfa elaborata.

Cambio Vascolare: un sottile strato di cellule che conservano la capacità di duplicarsi e sono responsabili dell’accrescimento del tronco.

È necessaria una premessa: le piante più complesse  – come ad esempio un albero – dispongono, per il veicolamento dei liquidi al loro interno, di un sistema vascolare specializzato nel trasporto dell’acqua e delle sostanze in essa disciolte dalle radici alle foglie.

Le radici assorbono acqua e sali inorganici che costituiscono la linfa grezza: questa, attraverso lo xilema, viene trasferita alle foglie (gli organi verdi destinati alla fotosintesi). La linfa si arricchisce di zuccheri e sostanze proteiche e attraverso il floema viene ridistribuita dalle foglie a tutti gli altri organi della pianta. Se nel caso degli animali superiori la circolazione del sangue è assicurata dal cuore, vera e propria pompa, nel caso delle piante la circolazione della linfa è assicurata dal meccanismo della evapotraspirazione e dalla forza di gravità.

Si può individuare una circolazione con percorso dalle radici alle foglie attraverso lo xilema, e una circolazione che avviene in senso contrario, dalle foglie alle radici o ad altre parti che necessitano di accumulo di zuccheri, attraverso il floema.

La pianta stessa rappresenta un canale in cui si trasferisce acqua dal suolo all’atmosfera. In presenza di luce questo flusso continuo permette di rendere organico il carbonio presente in forma gassosa (anidride carbonica – CO2) arricchendo l’atmosfera del prodotto di scarto della fotosintesi: l’ossigeno.

Tra floema e xilema è situato il cambio vascolare, responsabile dell’accrescimento del tronco.

Fusto: dalla radice si sviluppa il fusto, la parte aerea della pianta ossia l’organo assiale epigeo che collega le radici alle foglie e sostiene la pianta.

Esistono diversi tipi di piante in base alla struttura del fusto:

Caulescenti, ovvero con caule, la parte che porta le foglie e stabilisce un collegamento tra esse e la radice; erbaceo, legnoso è diverso da specie a specie per forma;

Acauli, senza caule;

Scapo, senza foglie ma con fiori;

Scapose, ovvero provviste di asse fiorifero allungato e privo di foglie allungato generatosi da un bulbo o un rizoma.