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Il Glossario dell’agricoltura – Funghi e malattie fungine

Un’altra puntata dedicata alle parole da conoscere in agricoltura. Oggi aggiungiamo alcuni termini che si riferiscono a funghi e malattie fungine, oltre a quelle già trattate qui.

Antracnosi

Trattasi di una malattia parassitaria delle piante, causata da  funghi appartenenti a generi e specie differenti. Tra i più diffusi e dannosi il genere Colletotrichum agente dell’Antracnosi del pomodoro, che si manifesta con tacche depresse sui frutti di colore bruno scuro. Altre colture sensibili sono fragola, fagiolo, cipolla e cucurbitacee. Altri miceti responsabili di alterazioni note come Antracnosi sono Elsione piri (melo, pero) ed Elsione ampelina della famiglia Melanconiacee che causa gravi danni alla vite.

Alternaria

Sono oltre 50 specie differenti quelle che appartengono a questo genere di funghi Deuteromiceti. Causano una malattia chiamata Alternariosi che colpisce numerose colture orticole e frutticole tra cui patate e pomodori, ma anche garofani, cotone e tabacco. La sintomatologia è varia in base a specie vegetale e organo attaccato: sulle foglie più esterne si manifestano ampie macchie di forma tondeggiante che confluiscono via via verso il centro della pianta.

Può causare il disseccamento e il distacco di foglie e fiori (nei fiori di cotone si parla di “mummificazione del cotone”) e attaccare semi e tuberi danneggiandoli irreparabilmente.
L’utilizzo di varietà resistenti e materiale di propagazione certificato può evitare il diffondersi di questa patologia e integrare l’uso di agrofarmaci specifici applicati durante il ciclo colturale.

Muffa Grigia

Causata da  Botrytis cinerea; il nome botrytis viene dal greco e significa  “grappolo” e  definisce la morfologia di un genere di funghi appartenente alla famiglia Mucedinacee. Si manifesta in prossimità degli organi riproduttivi delle piante sotto forma di uno strato morbido e compatto di colore grigio. La muffa grigia è una delle malattie più complesse da trattare perché molto adattabile e aggressiva nei confronti di colture differenti soprattutto quelle floricole, orticole, pomacee, drupacee e sulla vite.

Oìdio

Il termine indica sia un fungo nella forma irregolare o conidica, sia la malattia da esso causata, chiamata anche mal bianco. Il nome comune  si ispira all’aspetto di questi miceti che si manifesta infatti come una muffa ricoperta di polvere biancastra che ricopre le parti verdi delle piante che ingialliscono e gradualmente si seccano.

Particolarmente gravi i danni arrecati a Vite, Melo, Cucurbitacee e altri ortaggi.  Per contrastare la proliferazione e lo sviluppo dell’oidio sono disponibili agrofarmaci specifici, dal più tradizionale zolfo ai più recenti formulati con azione sistemica.

Sclerotinia

Malattia causata da Sclerotinia sclerotiorum appartenente alla famiglia di Sclerotinacee è un fungo che causa imbrunimento e marcescenza delle parti più basse delle piante, in particolar modo il colletto del fusto, quel punto specifico che unisce l’apparato radicale alla parte aerea.

Nelle aree colpite sono evidenti aggregazioni compatte di colore biancastro all’interno delle quali si evidenzia la presenza di sclerozi (strutture di propagazione). Le colture maggiormente colpite sono quelle floricole, ortive, agrumi, peri, girasoli e cucurbitacee.

Ticchiolatura

È una malattia molto diffusa e particolarmente aggressiva verso meli, peri, pioppi, rose e nespole del Giappone. Intacca tutta la superficie aerea delle piante, soprattutto i frutti. Si riconosce per la presenza di macchie scure sulle foglie o chiazze e screpolature sui rami, che lentamente si seccano e muoiono. I frutti invece cessano la crescita e si deformano.

Per contrastare la diffusione di questa patologia che in Italia è la più grave avversità del melo (agente Venturia inaequalis) si rendono spesso necessari trattamenti specifici sia durante il periodo vegetativo che durante il periodo autunnale. Nei comprensori in cui la coltivazione del melo è specializzata si applicano già da diverso tempo criteri di difesa integrata per l’uso sostenibile degli agrofarmaci.