cimice asiatica

Emergenza Cimice Asiatica

Un piccolo assedio che a partire dalla metà di ottobre sta coinvolgendo quasi tutto il nord Italia. Il protagonista è la cimice asiatica, comunemente detta anche cimice cinese. L’invasione degli insetti non ha risparmiato né le aree urbane né quelle agricole.

Identikit della cimice asiatica

L’Halyomorpha halys – questo il suo nome scientifico – è visivamente molto simile alla più nota cimice verde, una presenza con la quale molte aree pianeggianti del nord hanno familiarità.

La prima differenza sta nel colore: beige-grigio-marrone, con screziature più scure. La cimice asiatica è un insetto del sottordine degli Eterotteri, ed è un parassita estremamente polifago – ovvero può nutrirsi di sostanze differenti – e vorace. Tende ad entrare nelle abitazioni per superare l’inverno, e spesso si muove in gruppi: le immagini di questi giorni con numerosi muri esterni tappezzati di gruppi di cimici, ne sono una testimonianza.

Dal 2012, anno nel quale questo insetto originario di Giappone e Cina è arrivato nel nostro paese, la cimice asiatica si è diffusa e stanziata in tutto il Nord Italia, soprattutto per l’assenza di antagonisti naturali. L’autunno 2016, particolarmente mite, ha portato ad una moltiplicazione senza precedenti della popolazione di questo insetto.

cimice asiatica

I possibili danni

Al di là dei fastidi alla popolazione, i danni che questo insetto altamente infestante può causare all’agricoltura sono particolarmente estesi per le tante tipologie di coltivazioni che può colpire: si va dalla frutta (melo, pero, ciliegio, pesco, susino, mandorlo, nespolo, sorbo, albicocco) ai legumi e alla verdura (colpisce soprattutto la soia, ma anche fagiolini, pomodori e peperoni) e persino ad alcuni cereali, quali mais e frumento.

Il grande numero di cimici asiatiche sopravvissute a questo autunno tiepido, verosimilmente, si trasformerà in un buon numero di cimici che sopravviveranno anche all’inverno, pronte a primavera a “cibarsi”, delle varie specie citate. Lo scenario non sembra affatto facile per gli agricoltori: si tratta di un insetto con elevata capacità e rapidità riproduttiva, vorace e polifago…

La lotta integrata alla cimice asiatica

Sarà la primavera, con la sua ripresa vegetativa, a svelarci appieno i danni e la pericolosità di questo nuovo nemico delle colture. Quali contromisure possono prendere gli agricoltori? L’azione di uccelli insettivori e di trappole a feromoni potranno essere utili ma probabilmente non decisive: in un’ottica di difesa integrata saranno necessari anche trattamenti con insetticidi. La compresenza di diversi sistemi di lotta, in una situazione di emergenza come questa, potrebbe essere l’unica soluzione per un efficace contenimento dell’Halyomorpha halys.

Nel frattempo non ci resta che attendere indicazioni da studi specifici sul tema, augurarci un inverno con temperature rigide e un impegno congiunto fra industria, istituzioni e operatori agricoli, per mettere a punto una strategia sostenibile ed efficace, sia per l’agricoltura che per l’ambiente.