asparagi

L’asparago: caratteristiche e avversità

L’asparago è una pianta molto diffusa nella coltivazione orticola, richiede un appezzamento di terreno dedicato e la conformazione del rizoma permette un rinnovamento della pianta per svariati anni.

L’asparago: caratteristiche

L’aspàrago  (lat. Asparagus) è una pianta dioica: presenta organi riproduttivi maschili e femminili su esemplari distinti e l’impollinazione avviene grazie all’intervento di insetti.

Appartenente alla famiglia delle Liliacee, è una pianta perenne che conta ben 240 specie differenti.

Le varietà più diffuse per uso alimentare sono:

– quella verde, che cresce sopra il livello del terreno
– quella bianca che si sviluppa sottoterra.

Meno conosciuta è inoltre la varietà violetta.

L’ambiente ideale per la coltivazione è un terreno permeabile, franco, franco-sabbioso o sabbioso senza ghiaia o sassi, dal ph ottimale sub-acido compreso tra i valori 6,0 e 8,0.

Nella coltura sono assolutamente da evitarsi i ristagni idrici, i quali causerebbero danni alle radici.

La pianta si suddivide in:

Apparato radicale principale, carnoso e cilindrico che può raggiungere una significativa profondità;

Apparato radicale secondario, fibroso e sottile, che ha la funzione di assorbimento e si sviluppa lungo le radici principali;

Fiori,  piccoli e giallo verdastri posti in posizione ascellare;

Bacche di color rosso vermiglio contenenti ciascuna dai 3 ai 5 semi duri e neri;

Turione, ovvero il germoglio di forma allungata con foglioline sovrapposte a forma di scaglie utilizzato a scopo alimentare.

Avversità dell’asparago

crioceris asparagi

Tra le malattie più note che possono colpire gli asparagi vi sono la Stemfiliosi o Stemphylium vesicarium, la Fusariosi, la Ruggine o Puccinia asparagi e le virosi.

Molto pericolosa per le piante è anche il Mal vinato o Rhizoctonia violacea, una malattia funginea che attacca le radici.

Gli insetti che aggrediscono la pianta sono l’afide dell’asparago (Brachycorynella asparagi), la mosca dell’asparago, le criocera dell’asparago (Crioceris Asparagi o Duodedimpunctata – nella foto sopra), i lepidotteri e le larve di farfalla.

Nocivo per le colture anche il marciume radicale, che si sviluppa nei casi in cui l’umidità del terreno è superiore a quanto richiesto dalla coltura della pianta. Un altro pericolo per gli asparagi viene dal mondo animale: lumache e talpe infatti possono danneggiare significativamente l’apparato radicale.

Eccellenze dell’agroalimentare

Particolarmente importante anche la difesa di questo prodotto che compare nella lista dellle DOP e IGP con ben cinque referenze: Asparago Bianco di Bassano DOP, Asparago Bianco di Cimadolmo IGP, Asparago di Badoere IGP, Asparago di Cantello IGP, Asparago Verde di Altedo IGP. Un panorama di eccellenze locali che spazia da Veneto a Lombardia ed Emilia Romagna, facendo del Nord Italia la patria di elezione dell’asparago.