drosophila suzukii

Aromia bungii: il coleottero dal collo rosso

Aromia bungii è l’ennesimo insetto alieno che minaccia il sud Italia. Tentiamo un identikit del coleottero che attacca soprattutto l’albicocco in Campania, ma minaccia di espandersi in Puglia.

Aromia bungii: è un coleottero cerambicide, ovvero dal collo rosso in quanto si distingue per una striscia rossa orizzontale sul corpo nero. Viene anche chiamato “cerambicide delle Drupacee” poiché colpisce preferibilmente, un insieme di alberi da frutto della famiglia delle Rosacee il cui frutto è una drupa: ne fanno parte albicocco, susino, ciliegio, pesco e mandorlo.

I sintomi sulle piante colpite

Come riconoscere un albero da frutto colpito dall’Aromia bungii ? Ingiallimento precoce, debolezza e deperimento generale della pianta , crescita rallentata, ma anche fori sulla corteccia e rami scorticati sono dei sintomi piuttosto chiari. Vediamo perché.

Come si riproduce Aromia bungii

Quali sono le modalità di riproduzione – e attacco alla pianta ospite – di questo coleottero? Esso depone le uova alla base dei tronchi o nelle fessure della corteccia, fino a mille per volta. Durante la fase larvale si insedia nel tronco delle piante ospiti e scava profonde gallerie nel legno, dove passa l’inverno. Colpisce in sostanza sia xilema che floema, andando a colpire il sistema di nutrimento della pianta stessa: è questo il danno maggiore che può provocarne la morte.

La presenza dell’insetto può essere segnalata da accumuli di segatura alla base del tronco o sui rami principali. A primavera, attraverso fori nel legno di qualche centimetro, fuoriescono i coleotteri adulti. Essi raggiungono anche i 40 millimetri e sono in grado di volare per brevi distanze. A quel punto rimangono sui rami e si nutrono di piccole porzioni di corteccia staccandola dai rami più esili.

Nella stessa pianta possono convivere generazioni diverse di Aromia bungii, a differenti livelli di sviluppo.

Zone colpite e a rischio

È un insetto di origine asiatica (Cina e Corea) – perciò incluso nella vasta categoria degli insetti parassiti alieni, di provenienza esotica e di arrivo recente – segnalato nel 2011 in Germania e dal 2012 anche in Campania. Attualmente è presente in Campania e minaccia la Puglia, soprattutto le colture di ciliegi e mandorle della regione, molto diffuse.

Aromia bungii: cosa fare?

Il Piano Regionale d’azione per il contenimento dell’insetto, predisposto dalla Regione Campania, prevede l’eradicazione delle piante colpite. Nella zona infestata da Aromia bungii, che si trova tra Napoli e provincia, oltre 2000 piante sono state abbattute. Anche il ceppo troncato deve essere eliminato e il legno sminuzzato con fine cippatura, per distruggere le larve.

Il piano prevede inoltre zone in cui sono autorizzati  interventi con prodotti insetticidi per il contenimento degli adulti, che sfarfallano dalla metà di giugno ai primi di settembre – con picco a luglio –  I trattamenti sono consigliati in numero di tre e cadenzati a intervalli regolari da metà giugno a metà luglio.