Agrofarmaci e Formazione: il “patentino”.

Il PAN

Se dovessimo individuare due capisaldi in termini di sostenibilità e di corretto utilizzo degli agrofarmaci, questi sono senza dubbio la sensibilizzazione e la formazione. Conoscere lo strumento – qualunque esso sia – è fondamentale per saperlo utilizzare al meglio, un principio generale che ben si applica anche ai fitofarmaci.  L’uso consapevole da parte degli operatori agricoli è fondamentale per utilizzare correttamente e in modo sicuro gli agrofarmaci: modi, tempi, quantità sono solo alcuni degli aspetti che si intersecano con la sicurezza dell’operatore e dell’ambiente in cui vengono utilizzati.

Il documento di riferimento per queste tematiche è il PAN, ovvero il Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, la declinazione legislativa italiana di una direttiva europea di qualche anno fa. Di che cosa si tratta? Di un insieme di norme in vigore dal novembre 2015 e fino al 2019, che si articola lungo alcune direttive principali: formazione degli operatori, controllo delle attrezzature, difesa integrata, tutela delle acque.

Il documento, nella sezione dedicata alla formazione di chi i fitofarmaci li usa, ha tuttavia escluso le imprese – e quindi indirettamente anche Agrofarma – dal processo di formazione sugli agricoltori che è volto ad ottenere una certificazione di idoneità all’utilizzo dei prodotti, comunemente chiamata “patentino”.

Il patentino

A chi è in carico quindi la formazione? Allo Stato che a sua volta ha incaricato le Regioni e le province autonome dell’attivazione e della gestione dei corsi per il conseguimento del Patentino su tutto il territorio nazionale.

Sono esentati dal frequentare questi corsi di formazione tutte quelle persone in possesso di un diploma di istruzione superiore di cinque anni o di una laurea – anche triennale – in discipline agrarie e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie. Per ottenere l’abilitazione in ogni caso, anche tutti questi soggetti, devono superare l’esame di abilitazione.  Anche questi professionisti sono tuttavia tenuti alla partecipazione ai corsi di aggiornamento, per poter rinnovare l’abilitazione.

Dal grande al piccolo imprenditore agricolo chi si deve procurare un qualsiasi fitofarmaco, è necessario che ottenga prima il patentino, per poter acquistare i prodotti. Purtroppo, essendo la gestione organizzata a livello regionale, non esiste un iter da seguire o un referente unico da contattare, ma bisogna districarsi tra procedure diverse e corsi organizzati a seconda dell’area.

Nell’impossibilità di fornire un’indicazione unica diamo di seguito alcuni link utili, regione per regione, per facilitare l’accesso agli uffici delegati al Patentino. Un primo passo per la conoscenza e l’utilizzo consapevole dei fitofarmaci ad ogni livello di utilizzo.

Nell’impossibilità di fornire un’indicazione unica diamo di seguito alcuni link utili, regione per regione, per facilitare l’accesso agli uffici delegati al Patentino. Un primo passo per la conoscenza e l’utilizzo consapevole dei fitofarmaci ad ogni livello di utilizzo.

Abruzzo

Alto Adige

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

Piemonte

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Trentino

Umbria

Valle d’Aosta

Veneto